AUTORE: Franco Antonio Mastrolia
TITOLO: Gente di mare
Regolamenti, pesche «speciali»
e cooperazione nei compartimenti
marittimi di Taranto e Brindisi
dai primi dell'Ottocento alla
Grande Guerra
Pagg. 236 illustr. b/n
ISBN 9791281575332
Quasi inesplorati sono gli studi sulla pesca nelle acque della provincia di Terra d’Otranto, terra «tra due mari», Adriatico e Ionio, con circa quattrocento chilometri di costa. Il mare, pur essendo ricco, non riuscì a dare il suo contributo per la crescita del Salento in quanto la gente di mare mancava di mezzi finanziari e imprenditori locali, per la presenza di molti speculatori, veri usurai, e per uno scarso spirito associazionistico e cooperativistico tra i piccoli pescatori. Le attività ittiche tradizionali, l’antica tonnara di Gallipoli e i celebri mitili di Taranto, risentirono del momento difficile. Il ruolo della pesca, in effetti, fu modesto. Ad una potenzialità del mare non seguì un’efficace e adeguata attività produttiva capace di creare un maggior grado di benessere alla povera classe dei pescatori. Nonostante tutto, la gente di mare reagì difendendosi con poche associazioni di mutuo soccorso e qualche cooperativa.
L'AUTORE
FRANCO ANTONIO MASTROLIA, storico dell’economia (Unisalento), è socio della Società Italiana degli Storici dell’Economia, dell’Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale e della Società Storica di Terra d’Otranto. I suoi interessi hanno privilegiato la storia dello sviluppo economico in Terra d’Otranto (XVIII-XX secolo) della Svizzera (XIX-XX secolo), delle relazioni dell’Italia con alcuni paesi del Mediterraneo, il ruolo della pesca (in particolare le spugne), le vicende della P&O e la Valigia delle Indie a Brindisi (XIX-XX secolo). È autore di oltre settanta saggi e quindici monografie.