AUTORE: Giuseppe Marchionna
TITOLO: Lupi bianchi
Agnelli neri
Pagg. 356
ISBN 9791281575592
Collana: I Gialli del Basilisco
Un serial killer ha preso di mira le prostitute di colore. Le strangola, le denuda e deposita una rosa nera sul loro petto ormai esanime. La quarta avventura del giornalista ficcanaso Pigì Sovieri inizia mentre sua moglie, la vice questore Olga Balestrozzi, è in congedo di maternità per la nascita del loro figlioletto Jacopo. In previsione del rientro in servizio della donna, la coppia interpella la loro vecchia conoscenza Annina Quarcioli, proponendole di assumere il ruolo di tata del bambino. Intanto delle indagini preliminari sui delitti delle prostitute di colore sono incaricati i due poliziotti che sostituiscono la responsabile della Squadra Mobile: l’ispettore capo Danilo Guaglione, proveniente da Napoli, e la vice ispettore Samira Ravasi, che arriva da Bari. In un crescendo di colpi di scena, arricchiti dalla presenza di nuovi e stravaganti personaggi, il giornalista ficcanaso assume il ruolo di suggeritore di un’attività investigativa che spazia dai riti mistico-religiosi alle più deliranti teorie suprematiste che si muovono nella pancia e trovano sfogo nei canali criptati dei social più popolari. Un’indagine complessa, che si risolve solo all’ultima pagina, ma che è interamente attraversata dall’osservazione sgomenta delle pulsioni più deteriori che allignano soprattutto nelle nuove generazioni schiavizzate dalla dipendenza dai social.
L'AUTORE
Giuseppe Marchionna è laureato in filosofia. Ha pubblicato diversi saggi su temi di natura socio-economica, prima di dedicarsi alla narrativa nella quale ha esordito nel 2019 con “L’unguento delle streghe”, primo romanzo della serie dedicata al giornalista d’inchiesta Pigì Sovieri, seguito nel 2022 da “La provvigione del diavolo” e nel 2023 da “La Fiaba nera della Kucedra”, vincitore del Premio Nebbia Gialla per romanzi inediti. “Lupi bianchi Agnelli neri” è la quarta avventura che vede protagonista Pigì Sovieri, sua moglie la vice questore Olga Balestrozzi e una serie di improbabili personaggi che partecipano attivamente alle attività investigative.
I GIALLI DEL BASILISCO Il basilisco è una temuta creatura mitologica, nota come “re dei serpenti”, descritta nei bestiari medievali e nell'antichità come un rettile letale, capace di uccidere o pietrificare con lo sguardo o col fiato. Spesso raffigurato con testa di gallo e corpo di serpente, nasceva secondo la leggenda da un uovo di gallo covato da un rospo. Simbolo di potere e male, nel Salento è centrale in una leggenda di sconfitta, incenerito dal riflesso del proprio sguardo in uno specchio, diventando emblema di resistenza, forza e identità cittadina.