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Vita dell'avvocato Arturo Nati

35,00 €
Tasse incluse

AUTORE: Antonio Parisi

ISBN: 9788898791828

Pagg. 328 - Illustrato a colori

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ARTURO NATI (Roma 14 marzo 1926 - Roma 11 marzo 2018)
È stato avvocato cassazionista italiano iscritto all’Albo sin dal 1954, Giornalista pubblicista e Revisore dei Conti. Durante il secondo conflitto mondiale è stato partigiano cattolico. Finita la guerra si impegnò fattivamente nella creazione e nella partecipazione negli organismi democratici universitari. Fu fondatore del Movimento Studentesco per le Nazioni Unite sotto la guida del giurista ed accademico Roberto Ago. Il Movimento collegato alla World Federation of United Nations Associations vide la presenza di Nati, quale primo italiano in assoluto, a parlare alle Nazioni Unite nel 1948 in rappresentanza dei giovani italiani della World Federation. Fondò uno dei circoli culturali più significativi dell’Italia repubblicana: il Circolo Sant’Andrea al Quirinale, pubblicando una rivista, Quaderni Romani, che vide la firma di personalità, tra cui Jacques Maritain con cui Nati collaborava nelle iniziative della “Conferenza Olivaint” nel promuovere l’applicazione a livello globale della Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica. Già nel 1950 dimostrò capacità di analisi del mondo asiatico pubblicando lo studio “Il Giappone ieri ed Oggi”. Nati fu invitato negli Stati Uniti pubblicando nel 1955 gli studi: “Quattro Tesi sull’America” e il “Sistema dei partiti americani”. Ha tenuto conferenze presso la Duke University North Carolina. È stato borsista presso l’Università di Cambridge (U.K.), la Wesline University (U.S.A.) e la Sorbonne di Parigi. Fu assistente universitario del Professor Francesco Maria Dominedò, titolare della cattedra di Diritto della Navigazione presso l’Università la Sapienza di Roma, nonché assistente del professor Angelo De Martini alla cattedra di Diritto Commerciale della Pro Deo, oggi Luiss, a Roma. Ha firmato articoli di valore giuridico nell’ambito del diritto della navigazione e ha collaborato a diverse enciclopedie giuridiche. Ha altresì scritto articoli di natura sociale e politica. È stato consigliere di amministrazione di numerose società pubbliche. Nel 1982 entrò nel Rotary Club Roma di cui divenne presidente nell’anno 1992-93 e Governatore del Distretto 2080 nell’anno rotariano 1998-1999.

PREFAZIONE
Leggendo questo libro con la storia della vita di Arturo Nati ho scoperto della sua famiglia molte cose che non conoscevo. E questo è naturale poiché negli anni del fascismo era proibito a mio padre di fare nuove o interessanti conoscenze. Allo stesso tempo gli anni della sua gioventù e del tempo “austriaco” non venivano a noi raccontati, assieme al suo impegno politico del primo dopoguerra (primo conflitto mondiale, n.d.a.) per tenerci al sicuro nei confronti della polizia fascista. I primi amici che abbiamo potuto avere furono nel periodo clandestino quando era possibile e necessario lavorare per la fine della guerra e la pace tra i popoli che avevano in Europa una radice ed una speranza comune. Fu quindi nel periodo chiamato “clandestino” che ebbi l’occasione di incontrare e quindi lavorare con il carissimo Arturo, più giovane di me, ma pieno di coraggio per la futura libertà. I fatti che in questo libro ricordano la mancanza di interesse personale e il piacere di combattere per la giustizia e la futura pace trovarono tra i giovani di quel tempo grande coraggio, impegno e forza di volontà. Ricordo con grande affetto questo grande amico che ha lasciato a chi lo ha conosciuto esempio di serietà ed amore per il bene degli altri. Alla moglie di Arturo, Susi, un vero e profondo affetto (Maria Romana De Gasperi).

L'AUTORE
Antonio Parisi, giornalista professionista è nato a Ginosa in provincia di Taranto nel 1960. Ha collaborato con Casa Savoia, nel ruolo di segretario nazionale del Fronte Monarchico Giovanile dal 1980 sino alla morte dell’ultimo re d’Italia Umberto II scomparso nel 1983. Dopo la morte di Re Umberto II, ha collaborato, fino al 2000, con l’Arciduca Otto d’Asburgo. Insieme al giornalista e parlamentare Gustavo Selva ha ricostruito in Italia l’Unione Paneuropea. Dopo aver lavorato al quotidiano Commercio Estero, organo dell’Istituto nazionale per il commercio estero, fu chiamato nel 1992 a dirigere il mensile economico Europa Finanza. Nel 1992 ebbe anche la direzione della Tv toscana Tele 90 a cui seguì nel 1994, per 9 anni, la direzione responsabile dell’emittente nazionale Rete Mia subentrando nell’incarico a Ruggero Orlando. È autore delle trasmissioni, Italia Più ed Europa Più trasmesse sulla piattaforma Sky. Successivamente ha diretto il quotidiano a tiratura nazionale Il Meridiano. Scrive ora per diverse testate settimanali italiane dove ha firmato tra le altre delle inchieste sul caso Emanuela Orlandi, di cui scoprì la BMW con cui fu presumibilmente rapita, sulla morte di Edoardo Agnelli (1954-2000) e sulla Sacra Sindone, rinvenendo i documenti che comprovano gli appetiti di Hitler sulla reliquia di Torino. Ha condotto una approfondita indagine sulle foibe piemontesi e sugli eccidi successivi al 25 aprile 1945. Nel 2006 è stato insignito a Venezia dall’Accademia dei Sbandai dell’omonimo premio per i suoi scritti sulla Casa d’Asburgo. Per il suo libro sul caso Parolisi ha vinto l’edizione 2013 de I sapori del giallo, rassegna di letteratura poliziesca e gastronomia che si tiene ogni anno a Langhirano. Nel 2019 al Salone del Libro di Torino per il volume “Ucraina” ha ricevuto assieme a Fabrizio Bertot, il Premio Internazionale “Volterrani”. Si è qualificato primo posto assoluto del Premio Letterario Internazionale Montefiore, con il libro “Gli Agnelli”. È ritenuto un esperto delle grandi famiglie storiche ed imprenditoriali italiane ed europee.

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