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ANTONIO DELLISANTI EDITORE
 


Collana "Caratteri Documenti Monografie" vol. 0

ANTONIO LABALESTRA
"Singolaris in singulis"
Duodecim columnae vitinae e marmore nella Basilica di San Pietro in Roma

ISBN: 978-88-98791-10-1 Pagg. 80 - Euro 20,00

Vi sono varie - e non irrilevanti - ragioni per salutare con consapevole entusiasmo la pubblicazione di questo saggio, documentato e puntuale, dedicato al serto delle colonne marmoree correlate al luogo del martirio di san Pietro sul colle vaticano.
La prima attiene al "metodologicamente corretto" a fronte del costume oggi sempre più invalso di una acritica parcellizzazione - e presunta autonomia - dell'oggetto formale dì una determinata e specifica disciplina con le conseguenze da più parti denunciate della monospecularità interpretativa di testimonianze, fatti, eventi e quant'altro sia possibile rinvenire in fonti di variegata natura e provenienza. Quando Antonio Labalestra nel tentativo di individuazione dell'oggetto mirato della sua ricerca si propone, per quanto attiene la ricerca architettonica, "di conciliare il rigore del metodo storico con quella volontà di andare 'oltre' l'aspetto documentario (inteso, penso, come mera e positivìstica registrazione e descrizione del dato in analisi) tentando dì presentare Storia, Teoria e Progetto come aspetti di un unico sapere praticabile anche al di fuori di rigidi confini disciplinari", egli effettua una chiara opzione metodologica che, se pur mirata all'oggetto, ne travalica l'involucro fattuale per proiettarlo in una pluralità di dimensioni tali da fornire maggiore e autentica percepibilità.
Ma c'è una seconda ragione che sottende questo apprezzamento del contributo di Labalestra ed attiene al suo essere "storiograficamente corretto" sia nella sua intrinseca articolazione sia in riferimento all'esigenza più volte ribadita di non prescindere da percorsi di lettura alternativi e magari non del tutto combacianti con la propria linea interpretativa tenuto conto che in essi si potrebbero rinvenire frammenti di verità storica: e tutto questo è tanto più vero se si pensi che il tema delle dodici colonne marmoree di originaria utilizzazione petrina, ma anche di fascinosa provenienza templare-salomonico-gerosolimitana, è entrato soltanto tra la fine del secolo breve e gli inizi del terzo millennio nell'orizzonte degli studi.
Ultima, ma non ultima ragione che fa guardare con partecipata attenzione a questa ricerca del Labalestra è il tentativo lucidamente perseguito della contestualizzazione del singolare manufatto delle dodici colonne marmoree all'interno delle vicende del cantiere della Basilica vaticana, specialmente nella fase non breve segnata dal pontificato dì papa Urbano VIII, durante la quale si poneva il problema, non certamente marginale, di conciliare la monumentalità delle nuove strutture architettoniche con le esigenze liturgiche dell'edifìcio religioso più importante della Cristianità.
C'è infine da rilevare che questo saggio si pone come "prologo di una nuova collana" a carattere rigidamente monografico per cui averne evidenziato le scelte metodologiche che lo ispirano è sembrato non solo doveroso, ma deontologicamente ineludibile non senza, peraltro, trarre da esso i più bene-augurali auspici.

dalla Prefazione di don Cosimo Damiano Fonseca

Antonio Labalestra nasce a Torino. Si laurea in Architettura con una tesi in Storia dell'Architettura e teoria della Progettazione con il prof. Francesco Moschini e il prof. Franco Purini. Dal 2000 svolge attività didattica nei Corsi di Storia dell'Architettura e di Storia dell'Arte Contemporanea presso il Politecnico di Bari. Consegue istituzionalmente il Master Europeo di secondo livello in Storia dell'Architettura presso l'Università degli Studi di Roma Tre e il Perfezionamento in filosofie teoretiche ed estetiche del Novecento presso i dipartimenti di Lingue e Letterature Romanze e Mediterranee e di Italianistica dell'Università Degli Studi di Bari. Dal 2004 collabora con l'Archivio disegni del Fondo Francesco Moschini Archivio A. A. M. Architettura Arte Moderna per le Arti, le Scienze e l'Architettura avendo l'opportunità di guardare, da un osservatorio privilegiato, una serie di mostre dedicate all'architettura e alle arti ed autori del '900. Dottore di ricerca in Storia dell'Architettura presso lo IUAV di Venezia è attualmente professore a contratto in storia dell'arte contemporanea presso il Politecnico di Bari. Ha organizzato, coordinato e curato seminari, cicli di lezioni, rassegne cinematografiche, mostre ed eventi espositivi in Italia ed all'estero. All'attività didattica e divulgativa esercitata attraverso interventi ed incontri pubblici, giornate di studio e convegni, associa un'intensa attività editoriale attraverso la pubblicazione di libri, e con interventi su riviste e media specializzati. È autore di saggi, articoli e recensioni dedicati principalmente al rapporto tra arte e architettura e tra storia, teoria e progetto, con pubblicazioni autonome e su riviste italiane di settore, tra queste: "XY dimensioni del disegno", "Segno", "L'Industria delle Costruzioni", "Paesaggio Urbano", "Disegnare idee immagini" e "Progetti".

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